Inizio a leggere Anna per prima.
Non so bene come la trovo e da dove arrivo. Salto di link in link fino ad atterrare sulla cima della sua montagna, Widepeak, e inizio a leggere i suoi post.
Come tutte le volte in cui entro nel microcosmo di blog tematici, mi si apre una voragine virtuale sotto ai piedi e ci precipito dentro con tutte le scarpe. In questo caso però non parliamo di tana del Bianconiglio, né di alcun paese delle meraviglie. Parliamo di cancro.
Ho scoperto le cancer blogger - Anna, Giorgia, Anna Lisa e tutte le altre - un bel po' di tempo fa. Mi sono appassionata al loro modo di raccontarsi, così forte e umano, così destabilizzante per chi non vuole immaginare un bel niente della malattia. Il cancro snocciolato senza tanti fronzoli fra una vacanza e una gita con i bambini, tra una chemio e una serata al cinema, con una lucidità e un carattere che la maggior parte della gente non saprà mai nemmeno dove sta di casa.
Il primo pensiero è stato: questa storia va raccontata. C'è dentro troppo coraggio, troppe cose buone per non essere utile a qualcuno, e non solo a chi attraversa una malattia.
Il secondo è stato: il magazine più adatto sarebbe Vanity Fair. Ho sorriso, 'figurati se ci riesco'.
Oggi, a pagina 243 di uno dei miei magazine preferiti, c'è un mio pezzo: 'Alla faccia di Mister C.'
Tempo di lettura previsto: 14 minuti.
E' inutile che qualcuno tenti di togliermi questo sorriso dalle labbra.
Sarebbe impossibile :)
Se leggerete l'articolo mi farebbe molto piacere ricevere i vostri commenti anche perché lo stile, ovviamente, è un po' diverso da quello a cui siete abituati qui sul blog.
Questo post, e ovviamente l'articolo, sono dedicati a tutte le meravigliose donne di Oltreilcancro.it
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Presto questa pagina su blogspot non esisterà più.
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14 minuti
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70 commenti:
Chiara sei stupenda!
corro a comprarlo! finalmente wonder approda su vanity come scrittrice!!! congratulazioni!!!!!!!
Anche io leggo qualcuno dei nomi che hai citato.
All'inizio non volevo farlo. pensavo che tenermi lontana da certe informazioni mi avrebbe protetto a vita.
Che ignorante.
Poi ho deciso che DOVEVO leggere. Lo dovevo a me ma anche a loro che si mettono in gioco raccontando questo stile di vita così delicato perchè manovrato da una malattia.
E ho imparato quanto sia bella la vita da persone che combattono per vedere un giorno in più o un sorriso in più sul viso dei loro bimbi.
E sto ancora imparando.
Grazie per avergli dato il giusto peso anche su VF.
Grande, al solito!
mi riempie di gioia vederti impegnata in questi mille progetti...
brava vai così e per il nido spero si facciano sentire presto così sarai ancora più libera in quella scrivania che ti sei trovata nell'ufficio
i tuoi interventi su vanity (ho letto ora quello sulle tate di sos tata) sono sempre azzeccatissimi
sono curiosa di leggere anche questo nuovo tema ma son sicura non ci deluderai!
A questo punto non mi resta che aspettare con trepidazione di ricevere il mio numero in abbonamento di Vanity...ma sono sicura che hai fatto un buon lavoro....queste donne coraggiose meritano un adeguato tributo!
che gran figata!
ma lo sai che io sono abbonata a vanity? mia mamma mi ha regalato l'abbonamento per natale, dopo avermi visto tornare a casa dal lavoro con Il capitale di marx. mi ha detto che dovevo svecchiarmi.
in effetti vanity mi piace, solo che c'ha il difetto che mi arriva sempre tardi, sarà che abito in culo al mondo. quindi quando tra qualche settimana leggerò il tuo pezzo sarò lieta di dirti la mia (pensa che fortuna).
Grandissima Wonder :D ce l'hai fatta! Sul Vanity di carta, evviva :)
Io leggo Anna Lisa da tantissimo. Mi ha aiutato, molte volte, a ridimensionare certe cose della mia vita che credevo essere problemoni e invece erano problemini-ini, e a dare il giusto peso a quello che lo meritava. Grandissima Anna Lisa :)
Grazie a tutte :) all'inizio anche io ho avvicinato l'argomento con timore, sia di poter essere inconsapevolmente indelicata che di ricevere informazioni da cui si tende a star lontani, che fanno male solo a sentirle. ho parlato a lungo anche con le ragazze, dell'argomento 'se leggo/se conosco/ mi spavento, meglio non sapere'. è una possibilità, spaventarsi, chiudere gli occhi. l'altra è aprirli e imparare, e io da loro ho imparato molto.
Anch'io leggo e seguo alcuni dei blog che hai citato e mi piace leggerli perchè infondono speranza frammista a sana rabbia ma mai rassegnazione.
Brava Chiara, non mi resta che aspettare che il postino mi consegni il mio VF!!!
Angela
Ti ringrazio per la segnalazione... non credevo esistesse anche questo mondo... la mia blog-ignoranza è vergognosa.
E finalmente...
Leggo Anna Lisa da tanto tempo. Ormai è una cara amica, grande ragazza!
Aspettavo che una blogger influente come te parlasse di una cosa cosi' importante...non prenderla come una critica però eh??La tua polpetta e la mia rospetta si assomigliano tantissimo!
Perfetto.
Appuntamenti di oggi: elettricista, comprare Vanity, ritirare la piccola a scuola, chiudermi in bagno (unica salvezza) e leggere il tuo articolo.
hai fatto davvero una grande cosa... complimenti!
brava wonder,le loro storie devono acquisire più spazio nella vita dei bloggers..per loro,perché trovino più coraggio per affrontare tutto, e per noi, che ci lamentiamo per un'unghia rotta e abbiamo molto da imparare.purtroppo è una malattia che sta prendendo molto piede;sfido chiunque a non avere degli esempi in casa..
WOnder, complimenti a te per l'Articolo, ma soprattutto grazie per averci fatto scoprire queste incredibili donne!
Grazie...davvero!:-)
oggi compro vf, sicuro.
ma ammetto che la cosa mi fa paura.
paola
p.s. ma polly abbonata a vf? il mondo sta davvero cambiando...:D
grazie a voi julia
Chiara, una sola parola: grazie.
Complimenti, Wonder! Non vedo l'ora di leggerlo!
Grazie Chiara, è stato bello incontrarti e conoscerti. Stamattina mi sono accattata Vanity (che in genere leggo dal dentista...) e sono andata subito a leggere cosa fosse uscito fuori dalle tue interviste a me, ad Anna e ad Anna Lisa. Te lo ripeto anche qui, per la terza volta, sei stata bravissima. E non era affatto scontato.
Un abbraccio
Grande! Una "mossa" davvero apprezzabile, coraggiosa, delicata, intelligente!
Un bacio!
Ecco...sono contenta del tuo post..
Sono contenta, perchè dopo tanto parlare di donne fatte solo di apparenza, donne corrotte e corrompibile, finalmente parliamo di donne coraggiose, le scopriamo, tocchiamo con mano che ci sono. E che sono forti. Che insieme siamo forti.
A me è successo di frequentare blog a tema Cancro, per i quali condivido paure e timori di tutte voi che avete commentato. Ma soprattutto mi è capitato (se così si può dire) di frequentare blog forum e quant'altro a tema ENDOMETRIOSI.
Ti chiedo scusa, Wonder, se utilizzo questo commento per parlarne, ma la potenza del tuo blog è tanta.
L'endometriosi è una malattia NON riconosciuta, che affligge un sacco di donne che ne sono spesso inconsapevoli. Bene io ho incontrato persone che si stanno battendo per avere qualche diritto riconosciuto, per diffondere la CULTURA DELLA PREVENZIONE, per fare tanto...una malattia che colpisce il fulcro della donna, è una malattia che colpisce il futuro di tutti noi...
Vi lascio un link...e spero..che tutte voi ci facciate un salto..
http://www.apeonlus.com/
Per quanto riguarda il tuo articolo,Wonder, aspetto che mi arrivi domani Vanity...e ti dirò!!
Zia Atena
Cara Wonder, mentre leggevo il tuo post avevo Vanity ancora incartato a fianco. L'ho aperto e letto di queste Donne che già conoscevo attraverso i loro blog. Le seguo sempre. Chiedi un commento all'articolo visto l'argomento così diverso dai tuoi. Ti ripeto ciò che ti ho detto altre volte: puoi scrivere di qualunque cosa, lo farai sempre bene perchè scrivere è davvero il tuo mestiere. La frase "leggerle è come uno schiaffo" rende perfettamente l'idea di ciò che accade cliccando sui loro blog. Uno schiaffo ben dato da persone che stanno facendo i conti con la malattia e che attraverso le loro parole fanno circolare tanta vita. Sono donne che stimo tantissimo per ciò che sono e per i messaggi che condividono.
Lo leggerò senz'altro, sono abbonata da anni a Vanity Fair!! :) Grazie ciao Carla
Chiara è stata una bellissima idea la tua. Conosco i blog che citi e leggo Anna Lisa quotidianamente. Una grande ragazza, una grandissima forza, che fa sentire piccoli piccoli i probelimi quotidiani. Complimenti per l'iniziativa.
Proprio questa settimana, forse, qualcuno mi porterà vanity fair dall'Italia. Spero tanto di riuscire a leggere il tuo articolo, anche perchè sono sicura che tu sia riuscita a dare una luce diversa a questo terribile argomento. Complimenti!
Complimenti Chiara...la tua sensibilità non ha limiti! Penso che dalle persone che citi ci sia tantissimo da imparare e lo dico perchè io ho avuto la più grande lezione di vita da un uomo straordinario: mio suocero. Malato di cancro per 13 lunghissimi anni e ora da 4 non più con noi! Ho guardato in faccia il vero dolore, la dignità e la sofferenza senza mai sentire da parte sua un lamento o un'imprecazione contro questa vita così ingiusta che gli ha fatto vivere l'Inferno...Se ancora penso a lui mi vengono i brividi! Brava Chiara...andrò a leggerti sicuramente...
Un bacione
Corro subito in edicola!
Ora compro cosmopolitan solo eprchè so di trovarci un tuo pezzo...e "accidenti" a te!
Ieri in treno in piedi, stipata in mezzo ad altri pendolari, leggo il tuo pezzo...è impossibile leggerlo senza mettersi a ridere immaginando la scena e il tizio che parla dei gdr!
Grande , continua così!
Valery
Io sono abbonata a Vanity quindi appena arriverà nella mia cassetta della posta sarà il primo articolo che leggerò...
cazzarola, brava, BRAVA!
Grazie Wonder per aver parlato di questo argomento,mi ha fatto riflettere e ti ho linkato nel mio blog http://vitadatopi.blogspot.com/
N.
Solo tre parole: grazie, grazie, grazie.
Mamigà
Sono contenta che grazie a te e alle tue conoscenze (leggi lucadini!!!)finalmente si parli a un pubblico vasto di qualcosa che, matuguarda!, non-vende, e allora tutti i media a fare gli struzzi...senza sapere che invece, oltre la malattia&le difficoltà,anzi prima di tutto questo, ci sono delle persone veramente speciali. Conosco personalmente Anna Lisa ed è una meraviglia della natura, Widepeak ha una saggezza mai pesante che vorrei fosse contagiosa per tutti e c'è da perdersi a leggere tutti i loro blog. Quindi,apprezzo e anzi vorrei si desse ancora più spazio, voce e riconoscimento a queste "ragazze" che affrontano una circostanza così dura da persone straordinarie quali sono (e non x tutti gli ammalati è così...purtroppo): loro fanno la differenza, non il cancro, ma il modo in cui lo vivono è un insegnamento per tutti e per la vita di tutti i giorni
Vedi... io non ce la faccio. Mi è bastato leggere questo post per commuovermi, e aprire un paio dei blog che hai segnalato e leggere poche righe per cadere giù. Io non ce la faccio, adesso non ce la faccio. Io quella forza lì che hanno loro non ce l'ho.
(ho gli ormoni in subbuglio in questo periodo, e questo non aiuta).
Sono felice per te, davvero, senza retorica. Sono da sempre una tua sostenitrice, ed è bello sapere che ti potrò leggere sulla mia rivista preferita. E complimenti per la scelta dell'argomento, non è da tutti. Si pensa sempre che il cancro non ci riguardi da vicino, fin quando poi invece ti trovi coinvolta..a me è successo due volte in meno di un anno: il mio nipotino di 8 mesi se l'è portato via una rarissima forma di leucemia, e mio suocero sta combattendo contro un tumore al cervello. Ti vien voglia di imprecare contro Dio, contro gli uomini, contro il mondo, di gridare che non c'è giustizia.Le testimonianze di donne così coraggiose sono pugni allo stomaco, ma con la loro voglia di vita, con il loro essere combattenti, danno una gran lezione di vita...Un abbraccio, AnnaL
Ho deciso di non rinnovare l'abbonamento a VF quando hanno aumentato x l'ennesima il prezzo (con tutta la pubblicità che c'è...e poi meno foto poco male,piuttosto meglio il contenuto,v.tuo articolo coraggioso!)ma proprio x il tuo articolo farò un'eccezione e andrò in edicola a comprarlo...
Non ce la faccio neanche io, per adesso. Ci ho provato, ho letto alcuni post su due dei blog, ma adesso mi gira la testa e se non la smetto mi sveglio fra qualche minuto e mi trovo sul pavimento. Immagino che si impara a resistere e dopo si è più forti, quindi ci riproverò, per ringraziarle e imparare, perché forse a tutti prima o poi capitano cose molto dolorose, che rischiano di far esplodere tutto, e le persone che reggono tengono insieme il mondo. Grazie, a te e a loro.
Chiara, congratulazioni per l'aticolo su Vanity (che leggerò sicuramente) e grazie per aver menzionato queste donne che sono andata a leggere dopo la tua segnalazione. Che storie, quanta sofferenza, ma anche quanta ironia.
Che donne immense, così umane nella paura e così determinate nella battaglia. Quante cose si ridimensionano dopo aver letto anche solo poche righe di ciascuna di loro, quanto meno scontata sembra la nostra vita, a volte così deprecata e mal sopportata solo perchè noiosa.
Grazie Chiara, sei fantastica!
Chiara anch'io
ecco, in giornate come questa che mi collego qua da te, per vedere che te ce l'hai fatta, che si può sopravvivere ad un neonato, dopo che questo dorme a malepena 3 ore filate su 24, e non necessariamente la notte, non si sa se per reflusso coliche o intolleranze ( mi c..sse un pediatra, eh), trovo sempre risposte. Anna Lisa la seguo da tempo. Dovrei inziare a vedere, oltre che leggere...grazie.
da una disperata.
Leggo da tempo "le ragazze",quindi,domani, leggerò anche il tuo articolo.Grazie.Daniela
hey!!! grazie! speriamo di trovare un vanity in terre de france che sono stracuriosa...!
s.
Chiara, ti leggo sempre, non commento mai ma mi piaci tanto.
Ho anche regalato il tuo libro ad una mia amica neomamma (anche come te un paio d'anni fa lei 28 anni incinta)ma come ti scrisse qualcuno una volta, l'ho letto tutto d'un fiato prima di regalarlo.Pessima lo so ma non ho resistito!
Anche io sono una lettrice delle "ragazze": splendide donne, coraggioe e piene di vita.Sono diventate una quotidianità, le seguo nelle loro battaglie, nelle loro gioie e nei loro dolori e sono semplicemente bellissime.
Grazie per aver dedicato loro il tuo tempo e le tue parole.Ho mandato mio padre in edicola a prendere Vanity Fair e aspetto curiosa.
Un saluto affettuoso e un bacio alla tua Polpetta.
Gin
Senti, ma una percentuale sull'impennata delle vendite di VF l'avevi già contrattata vero?!?
Grazie, grazie di cuore per aver affrontato un argomento così ostico e spinoso.
Si arriva ad aprire un blog £canceroso" quando ormai sei talmente piena e satura di paura che non sai più dove sbattere la testa e lì scopri un mondo diverso da quello che hai avuto davanti fino ad allora, scopri checondividere con altre persone le tue paur, aiuta, aiuta a non sentirsi sole, aiuta ad affrontare gli esami, le terapie e i controlli con più sollievo, perchè sai che dall'altra parte, qualsiasi cosa tu dica, di paura o di speranza ci sarà qualcuno pronto capire esattamente quello che vuoi dire e a leggere anche fra le righe.
Grazie di cuore
Un'altra cosa: leggendo i blog da te citati nel post, ho notato che molto spesso parlano di libri e letture inerenti all'argomento della malattia, che molte volte si rivelano essere un sollievo e un aiuto.
Ecco, c'è un librino molto bello e poetico che parla di cancro e malattia rivolto ai bambini, scritto e disegnato da Schulz (sì, quello dei Peanuts!) una quindicina di anni fa...molto difficile da trovare, ma merita davvero. Ecco, dato che qui si parla di mamme e di bambini, mi sembrava interessante segnalarne l'esistenza...purtroppo la traduzione italiana è molto poco conosciuta, ed è un vero peccato. C'è anche un cortometraggio animato con lo stesso titolo, molto molto bello e questo lo si trova su Youtube!
Qui c'è la recensione che ho scritto a riguardo per La Libreria Immaginaria: http://lalibreriaimmaginaria.splinder.com/post/24284921/perche-charlie-brown-perche-charles-m-schulz
(Wonder, se consideri questo commento spammoso sei autorizzatissima a non pubblicarlo ;) non so bene come funzionano queste cose...nel caso chiedo venia!)
Ti seguo ormai da un po', e sono contentissima per te e per tutti i successi che ottieni, trovarti poi su vanityfair che è il giornale a cui sono abbonata mi ha reso orgogliosa come se fossi ormai una persona di casa..continua così!
Linda
Grazie anche da parte mia! Hai scritto un articolo bellissimo e pensare che Vanity Fair possa ospitarlo è una cosa emozionante...
Perché bisogna avere il coraggio di parlare di cancro e con il tuo articolo metti in luce quest'aspetto della malattia.
Scriverne e parlarne con altre persone che lo hanno vissuto fa davvero tanto tanto bene...
Ciao a tutte, io purtroppo non riesco a leggere il blog di Anna ...xchè ho perso una persona importantissima x me....2 anni fa a causa di "mister C"...leggere i loro blog è come catapultarmi di nuovo in quel terribile periodo durato 5 anni. Però so che è importantissimo parlarne e leggerne xchè la prevenzione è importantissima, la conoscenza è importantissima. Fate bene a parlarne, scriverne e leggere...io al momento devo ancora superare il lutto...sebbene sia passato un po' di tempo. Un grosso abbraccio e fate bene ad informare/informarvi.
ciao
Elena
Mi vergogno di me stessa per tutte le volte che ho osato lamentarmi per cazzate ma prometto che da oggi cercherò di essere più in gamba per rispetto a chi ha davvero un problema.
Grazie Wonder, tu sei una grande e questo lo penso da quando ho letto il tuo primisssimo post. Ed è una gioia vederti "crescere" professionalmente. Non vedo l'ora che mi arrivi VF per leggere l'articolo, seguo Anna Lisa da tempo ed è una ragazza fantastica.
Complimenti di cuore
Francesca mamma di Alice
Mi sembra una gran bella soddisfazione arrivare a scrivere proprio dove si vuole! Bravilla!
Io per il momento ammetto di non aver esplorato il mondo di cui parli e ammetto anche di non volerlo fare adesso - non credo che lo farei nel modo giusto. Però tu hai fatto benissimo a parlarne!
Mi sembra una gran bella soddisfazione arrivare a scrivere proprio dove si vuole! Bravilla!
Io per il momento ammetto di non aver esplorato il mondo di cui parli e ammetto anche di non volerlo fare adesso - non credo che lo farei nel modo giusto. Però tu hai fatto benissimo a parlarne!
Mi sembra una gran bella soddisfazione arrivare a scrivere proprio dove si vuole! Bravilla!
Io per il momento ammetto di non aver esplorato il mondo di cui parli e ammetto anche di non volerlo fare adesso - non credo che lo farei nel modo giusto. Però tu hai fatto benissimo a parlarne!
Mi sembra una gran bella soddisfazione arrivare a scrivere proprio dove si vuole! Bravilla!
Io per il momento ammetto di non aver esplorato il mondo di cui parli e ammetto anche di non volerlo fare adesso - non credo che lo farei nel modo giusto. Però tu hai fatto benissimo a parlarne!
ciao, ho comprato stamani vanity e mi sono letta il tuo articolo subito. lo so che è stupido perchè non ci conosciamo, ma mi ha fatto molto piacere vedere la tua firma su uno dei mie giornali preferiti. e l'ho subito detto a mio marito" sai, l'ha scritto wonder..." .... ancora complimenti, e inoltre è un argomento bello tosto...
BRAVA WONDER!!!
manuela
Ho comprato un giornale che non compro mai, se c'è un picco nelle vendite, fatti dare le provvigioni! ;-)
Io leggo le avventure di alcune delle amiche "cancerblogger" da anni ormai, ma non le ho mai classificate così, per me, hanno nome e volto ... famiglia e vita! Forse, perchè io le ho scoperte prima come donne e poi come "cancerblogger". ;-)
Partecipo alle loro ansie, alle loro gioie e ai loro dolori eanche alla vita di tutti i giorni. Sono delle amiche! :)
Ciao, R
comprerò vanity solo x leggere questo articolo. la mia mamma è morta di cancro due anni fa. non bisogna nascondersi come fosse una vergogna!
leggerò sicuramente l'articolo. ma i blog non lo so. ferite ancora fresche che, ho paura, si riaprano. non sono ancora pronta e mi domando se mai lo sarò... perché una persona che amo ha avuto lo stesso problema e ho paura, per lei, per me, per tutti.
innanzitutto, bravissima, perché stai concretizzando i tuoi sogni.
in secondo luogo, molto molto brava per l'articolo. credo addirittura che sia uno dei migliori dell'intero numero. temevo pietismi o magari cadute in banalità, cose che si ritrovano spesso in altre riviste femminili, invece sei stata molto brava. scusa la fretta ma qua non si può avere un secondo di quiete... :)
confesso che odio Vanity Fair :) però sono troppo felice per te!! stavolta credo lo comprerò!
Silvia
Hai un blog stupendo. TI seguo e vado a leggermi tutto, che bella persona devi essere. Se hai voglia passa anche tu da me
http://www.rivierabrides.com/
Oggi vado in Italia (vabbè pochi km eh ...) a comprarlo. Ribacio
http://www.rivierabrides.com/
Ciao Chiara, ti leggo da un po' e seguo con affetto le avventure della tua polpettina :) volevo farti i complimenti per l'articolo su Vanity, denota una sensibilità non comune e hai affrontato l'argomento nella maniera migliore. Alcuni di quei blog li conoscevo e spesso li leggo poichè, essendo medico, mi "serve" uno sguardo diverso alla malattia anche per svolgere meglio il mio lavoro. E' difficile scrivere di cancro senza cadere nel pietismo e nella commiserazione, ma tu ci sei riuscita benissimo. Ancora complimenti e mille auguri per il tuo lavoro! Francesca
ciao Wonder
guarda anche il blog di Gioia Locati sul Giornale dedicato all'argomento. Gioia è donna, mamma, giornalista fantastica.
Chiara, ho letto l'articolo su Vanity Fair. Come molti che hanno scritto prima di me, anch'io ho una persona vicina che ha avuto, e per fortuna ha sconfitto, questa maledetta malattia. Ma la paura è sempre dietro l'angolo, e ho dovuto smettere di leggere il tuo pezzo dopo le prime righe, perché stavo già piangendo e stavo sul treno. Ho completato la lettura a casa.
Brava.
Stefania
Ciao! Ti leggo da sempre, ogni tanto un paio di commenti. Senti: sinceri complimenti. Asciutta, morbida, (non è la descrizione di un Pampers, ma di uno stile che si sta definendo) e dritta al punto. Azzeccata l'idea, bello tutto il servizio, strepitose le ragazze che grazie a te ora troveranno altri amici e sostenitori. Ma che davvero brava.
Anna
14 minuti in cui ho avuto paura di qualcosa che non so se saprei affrontare
14 minuti in cui ho ammirato mie coetanee che nonostante tutto sono più forti
14 minuti in cui ho ammirato una mia coetanea che si é accostata in punta di piedi (e di penna)a ragazze che sognano una normalità che a volte a noi sta stretta!
B-R-A-V-A!
micky
grazie per avermi fatto conoscere queste donne. altroché chiacchiere, hanno tutte una lezione da darci sul coraggio e sul vivere. se la gente conoscesse meglio queste situazioni di vita (e per far ciò c'è bisogno che se ne parli), saprebbe apprezzare di più la vita che ha. in bocca al lupo !
Finalmente ho letto l'articolo: sei una Scrittrice stupenda, sensibile ma obiettiva. Grazie.
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